Nel giorno del XXVII Anniversario delle Stragi di Capaci e Via D'Amelio, il Parlamento Studentesco Territoriale di "A Piccoli Passi" scrive al Presidente Mattarella, al Prefetto di Caserta e alla prof.ssa Maria Falcone:
Siamo
i ragazzi della Terra dei fuochi. Ma ormai i veri fuochi di questa Terra siamo
noi. Fuochi che ardono della voglia di vivere la propria vita e di viverla nella
propria Terra.
Lo
abbiamo detto il 19 febbraio scorso dal Real Sito di Carditello, insediandoci
come Parlamento Studentesco Territoriale. Siamo orgogliosi del nostro
Parlamento. Siamo più di 100 da venti scuole, aderenti al cammino A PICCOLI
PASSI. Quasi 40 componenti, uno per ogni cultura “altra”, sono di origine
familiare non italiana e fanno parte di diritto del Parlamento.
Ci
stiamo educando, nelle nostre comunità scolastiche, con i nostri insegnanti,
con le nostre famiglie a scoprire e vivere la bellezza della nostra Terra, la
bellezza del nostro Paese.
Il
nostro grande Paese stiamo imparando ad amarlo conoscendone i momenti, in cui
il popolo ha saputo affermare la propria dignità , la determinazione a essere
libero. Abbiamo ascoltato le parole di Piero Calamandrei sulla nostra
Costituzione. Amiamo la nostra Costituzione.
Abbiamo
capito che la libertà non è un dono per sempre, va difesa e riguadagnata ogni
giorno.
Abbiamo
visto nella storia siciliana degli anni ’80 e ’90 la frontiera in cui si è
combattuta una battaglia fondamentale per salvare le nostre libertà , per
riaffermare la dignità della Nazione.
Quella
battaglia è stata vinta grazie all’intelligenza, all’appassionato impegno, al
senso dello Stato di uomini a noi ormai cari come persone di famiglia.
Erano
in genere uomini del Sud, ma non solo; ricordiamo con tanto affetto e
ammirazione Carlo Alberto Dalla Chiesa. E ricordiamo quando il mafioso Buscetta
si aprì alla collaborazione con Giovanni Falcone, dicendo che solo allora
poteva collaborare, perché finalmente, in quel magistrato, aveva incontrato lo
Stato italiano.
Tutto
ciò ci è arrivato soprattutto come una storia d’amore. Una storia di cui siamo
fieri, che ci dà coraggio e che ci guida.
Abbiamo
capito tante cose mettendoci sulle tracce di questi uomini normali e meravigliosi
al tempo stesso. Uomini veri, che ci accompagnano nella nostra crescita.
Oggi
non capiamo quello che sta accadendo. Una nostra rappresentanza è a Palermo. Al
loro rientro non credo che potranno aiutarci a capire. Ci appelliamo al senso
di responsabilità di tutti. A tutti chiediamo di riconsiderare la situazione
comprendendo quanto per noi è e resterà importante il 23 maggio. Ci sono
difficoltà a dialogare, a comprendere le reciproche ragioni? Si faccia uno
sforzo, perché davvero non è tollerabile quello che ci arriva.
Noi
promettiamo di assumerci maggiori responsabilità per gli anni a venire. A tutti
i ragazzi d’Italia chiediamo di guardare le cose con occhi sempre più attenti e
con il coraggio di partecipare sempre più attivamente alla storia che si scrive
ogni giorno. Quella storia ci appartiene. La prossima tocca a noi.
Il
futuro comincia oggi.
