Grandissimo
successo del Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Manzoni di Caserta al Festival Internazionale del Teatro Classico dei
Giovani, promosso dall’Istituto
Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, tenutosi nella giornata di giovedì 23 maggio a Palazzolo
Acreide.
Una grande
contaminazione di generi, di codici espressivi, di lingue, suoni e costumi
segna l’opera dal titolo “Anakýklosis, ovvero dell’Eterno Ritorno” messa in scena dai ragazzi nella
splendida cornice del Teatro Akrai, in Sicilia.
Un’opera in
tre quadri, Anakýklosis, in cui i giovanissimi interpreti, studenti dal secondo
al quinto anno liceale, si sono cimentati con codici espressivi diversi, epico,
tragico, comico e lirico, volti tutti a dimostrare l’attualità di un messaggio
e di una Parola, quella dei Greci, che di “antico” ha solo la convenzione
linguistica appartenente al significante, mentre si staglia ancora di più in
una semantica poderosa ed inequivocabilmente fuori dal tempo per diventare un
consiglio dettato al cuore di chi lo com-prende.
Merita una
menzione speciale tutto il corpo docente coinvolto nella produzione dell'opera
“Anakýklosis, ovvero dell’Eterno Ritorno”: Almerinda Della Selva per testi e traduzioni (con Giovanni Fierro), Titti Farina per i costumi, Carmine
Posillipo per le
scenografie, Massimo Santoro per le musiche (con Domenico Angelino), Eduardo Del Prete per la parte tecnica, Andreina
Pascarella
all'organizzazione, Emilio Colucci per i rapporti con l'Inda, Emanuele
Perrotta come
assistente alla regia, Maria Grazia Di Lillo collaboratrice ai costumi, Donatella
Sandias alla
realizzazione grafica (con Sara Basso).
"Alla
fine tutto questo è nato anche perché, siccome quest'anno noi celebriamo i
dieci anni del Laboratorio di Teatro Classico, allora ci ha fatto piacere
riportare alcuni dei quadri più interessanti che abbiamo in parte proposto
durante questo decennale, chiaramente rimotivandoli e rendendoli più moderni e
particolari" - ha
sottolineato il Prof. Massimo Santoro, che ha firmato anche la regia.
La storia del
Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Manzoni parla chiaro. Dieci anni di
lavoro, di studio, di ricerca filologica, di sperimentazione e, soprattutto, un
centinaio di ragazzi che si sono succeduti in tutti questi anni con la
consapevolezza di aver seminato e raccolto: a partire dal titolo di Fuoco di
Prometeo, rilasciato
al Laboratorio che Adele Vairo, preside del Manzoni, fin dalle origini ha
sostenuto, individuandone la potente ricaduta culturale ed educativa. E poi,
sono piovute negli anni le consacrazioni: dall’Aula Magna della Cattolica di
Milano, con la
premiazione di “Processo a Medea” quale spettacolo vincitore della rassegna, a Napoli Teatro
Festival, passando
per l’entusiasmo di pubblico che accompagna le pieces teatrali dei giovani
attori. E sono dieci. Dieci anni di storie e di giovani che continuano ad
incantarsi alle storie dei Greci, perché, come recita una delle battute del
prossimo lavoro: "Voi Greci, siete sempre bambini e non avete alcun
insegnamento che sia canuto per l'età ” .
“L’idea del Laboratorio di Teatro
Classico come laboratorio permanente del Liceo Manzoni, trasversale ai vari
indirizzi di studio, extracurriculare, ha un obiettivo unico ovvero quello di
onorare il nobile titolo di Fuoco di Prometeo che ci è stato attribuito
dall’Inda e quindi di promuovere la cultura classica nel territorio – ha dichiarato la preside Adele Vairo - Ed è sostanzialmente questo quello che noi
abbiamo fatto in questi anni: fondere la competenza professionale dei docenti
con una ricerca filologica continua in modo tale da traghettare la tradizione
alta della cultura classica in una metodologia didattica e formativa di
altissima innovazione. Un felice connubio tra managerialità e gestione
dell’offerta formativa, competenza e professionalità dei docenti, passione ed
entusiasmo degli alunni ma anche delle famiglie che da sempre ci sostengono,
partenariato forte con il territorio, ha consentito questo piccolo grande
miracolo che ormai è diventato un caso nazionale”.
“È una scommessa vinta – ha conluso la Vairo - La laboriosa e complessa costruzione di un
percorso culturale professionale umano che avvicina i giovani alla grande
cultura classica e ne amplifica competenze e conoscenze in maniera del tutto
innovativa”.
Sono trenta i ragazzi del Liceo Manzoni
di Caserta che giovedì mattina hanno debuttato al Teatro Akrai di Palazzolo
Acreide, li citiamo di seguito: Viola Santoro, Seif Dridi, Vincenzo
Rossetti, Laura Marini, Clelia Della Gatta, Amedeo Zitelli, Michele Carpino,
Vittoria Fusco, Giuseppe Damiano, Laura Canzano, Vittorio Ricciardi, Marco
Barbato, Alessia Santoro, Gaia Schiavottiello, Enzo Lauritano, Giuseppe
Gillanders, Davide Maffei, Lorenzo Posillipo, Cloe Greta Lettieri, Eliana
Tammaro, Fabiana Santonastaso, Benedetta De Carlo, Angela Vollaro, Sabrina
Bruno, Sara Basso, Martina Marrone e Rosanna Mauro. E poi Domenico
Angelino, Miriana D’Albore e Ludovica Buzzanca per chitarra,
voce e violoncello dal vivo.
