Le immagini si riferiscono a via Diana ma sono simili
a tante zone di Santa Maria a Vico, è l’effetto del giro di vite messo
in atto dal Comune per contrastare il
“sacchetto selvaggio”; siamo stati tra i
primi a plaudire al provvedimento e ai controlli serrati ma avevamo immaginato
una “soluzione” e non che il rimedio fosse peggiore del male. Oltre al solito abbandono di rifiuti, a cui ormai ci siamo
tristemente abituati, si notano cumuli di sacchetti dell'immondizia con un
adesivo che spiega (a chi? all'ignoto incivile? all’anonimo lanciatore di
spazzatura?) che i sacchi non sono stati ritirati dagli spazzini perché non
conformi. Perfetto, ma cosa risolve questo?
Le buste restano lì, la discarica abusiva anche e ignoto resta il trasgressore
che di certo non va a ritirare la spazzatura non conforme. Naturalmente
i rifiuti vengono poi recuperati in una fase successiva da parte degli
operatori ma vorremmo capire, a parte sacchetti di carta e plastica che
verranno prelevati nei giorni previsti, quelli del sabato dove mettono tutto e
di più come saranno differenziati? Mentre la gran parte dei cittadini
disciplinati hanno in bella mostra una fila di bidoni per differenziare i vari
rifiuti, i soliti “insospettabili”, che magari gridano allo scandalo sui social,
buttano nei pressi dei grandi condomini il loro sacchetto multi materiale. Il
problema non è tanto sanzionare il condominio (sarebbe ingiusto per chi
effettua correttamente la differenziata) ma individuare gli incivili e, a questo
punto, diremmo anche delinquenti, che buttano la loro spezzatura nei pressi dei
grandi condomini. Perché è vero che ci sono inquilini trasgressori, ma ci sono anche i furbetti che si tolgono la spazzatura dalle proprie case e la depositano dove
sanno di restare “ignoti e impuniti”. Un
appello a tutti i cittadini arrabbiati: denunciate, è assolutamente inutile
postare sui social la vostra rabbia, non parlare fa male alla vostra salute e a
quella dei vostri figli. Evidenziare il mancato rispetto delle regole di pochi
“inzivados” (consentiteci il termine) non deve penalizzare la civiltà e
soprattutto la salute dei cittadini osservanti delle regole
