Giovane ma profondo conoscitore della politica, soprattutto quella locale, Giorgio De Matteo senza peli sulla lingua risponde alle nostre domande.
Iniiziamo subito con una domanda secca. Si candida? Parteciperà attivamente alle prossime elezioni del 20 - 21 settembre?
No! Non mi candido! I miei impegni professionali non mi consentono di dedicarmi con serietà alla politica, però seguo con massima attenzione le vicende degli ultimi giorni.
In che senso segue?
Seguo, nel senso che mi interesso. Scruto, ascolto e incontro persone che, come me, parteciperanno. Veda, la politica, dice Don Tonino Bello, è una maniera esigente di vivere l'impegno cristiano attraverso la gente. E, siccome io non posso, o almeno non potrò, per adesso, così come ho sempre fatto, preferisco lasciare spazio a tanti altri professionisti e appassionati, che daranno il loro personale contributo.
E quali vicende degli ultimi giorni l’hanno particolarmente incuriosita?
Sempre le stesse!!Anzi, più che incuriosirmi, continua ad inquietarmi il metodo con cui la politica, disegna progetti, ed inventa persone, per ragioni che nulla c'entrano con la politica stessa. Spesso addirittura mi domando se si tratta di un mio limite, o di una pratica molto ricorrente in politica… e ci ragiono. E, dico questo, perché sento, come per le elezioni del 2015, nomi di aspiranti candidati che non hanno esperienza, che non hanno mai partecipato, che mi auguro non siano gli obbedienti e i deficienti della prossima politica.
Si riferisce a qualcuno in particolare?
No! A chi vuole che mi riferisca. Io contesto, e sono contro chi alimenta questo traffico di gente. La politica non è un'aspirazione personale, ma una passione che nasce insieme alla vita. O la fai da sempre, o non la puoi fare. Punto!
Che cosa ha fatto in questi 5 anni per il paese?
Non ho potuto fare molto, per ovvie ragioni. Non ho amministrato niente, non rappresento centri di interesse, non posso promettere posti di lavoro. Ma si badi bene, non li ho promessi nemmeno in campagna elettorale, a differenza di altri. Ma posso dire con fermezza di essermi impegnato per il sociale, di aver lavorato a progetti interessanti con associazioni, e soprattutto di aver sostenuto in consiglio, l'opposizione di Giancarlo Bernardo, che fu espressione del gruppo Cambiare si può!
Ma cambiare si può esiste ancora quindi?
Cambiare si può, esiste eccome! Anzi, cambiare si può, per chi ci ha creduto, è sempre esistito, e probabilmente non ha avuto la giusta rilevanza, in termini di numeri, per poter fare meglio di quanto abbia fatto. Dalle proposte interessanti, ai tanti voti contrari su vicende e punti non condivisi, ma sempre nell'ottica di un'opposizione costruttiva. Cambiare si può rimane il mio sogno politico, più bello!
Perché sogno?
Perché non riuscimmo a vincere! Perché un sogno, è il vagheggiamento della fantasia, e un desiderio...che rimase inespresso. Ma quest'anno...
Che significa?
Significa che l'ossatura forte di Cambiare si può è attiva, che in questi 5 anni non ha mai perso i contatti, soprattutto personali, e che potrebbe anche pensare di sedersi a un tavolo e ragionare intorno alla possibilità di partecipare alla competizione elettorale prossima.
Crede che abbia lo stesso seguito di 5 anni fa?
Io credo di sì, credo si possa addirittura confermare il risultato di 5 anni fa.
Sempre con Bernardo come candidato sindaco?
È chiarissimo! Per Cambiare si può, il sindaco è Giancarlo Bernardo. L'unico, che a mio modesto avviso, potrebbe rappresentare la sintesi di una coalizione forte seriamente competitiva. Ma questo, è prestissimo per deciderlo.
Quindi parteciperete sicuramente?
Oddio! Intanto stiamo ragionando con i vari gruppi politici, poi di qui a decidere ce ne vuole. I tempi saranno maturi a metà luglio, quindi abbiamo ancora 15 giorni. Non le nascondo però che l'entusiasmo è enorme!
Con chi vi siete visti?
Con tante persone, con vari gruppi politici, con qualche associazione, qualche comitato....stiamo valutando!
E gli avversari?
E gli avversari sono forti. Indubbiamente! Però pare che siano anche molto distanti gli uni dagli altri. Credo che lo strappo, per esempio, tra il sindaco, e l'allora vicesindaco Crisci, è insanabile. E’ noto, tra l’altro, che si siano defilati, anche altri consiglieri. Forse Andrea in questo non è stato proprio capace. Ricordo, invece, l’ottima amministrazione Piscitelli, che non ebbe di questi problemi. Forse Alfonso in questo fu molto capace. Andrea ha promesso tutto a tutti, ed ha fatto il contrario di ogni cosa. Ha preferito qualche assessora bella, a qualcun'altra più capace, ha allontanato i vari Affinita, Ferrara, Lidia Pascarella, e pure la Biondo sembra un po' incupita. Io fossi stato in lui l'avrei candidata a sindaco! Ma figuriamoci!
Contesta qualcosa all'attuale amministrazione?
Molto. Vorrei risposte sullo stadio comunale, sulla valorizzazione delle borgate e delle zone periferiche, sul pozzo in località monticello, sull'annosa questione dei parcheggi, sul palazzetto dello sport, sulla rete fognaria. E su tanto altro. Mi risponderanno che sono stati finanziati i progetti, ma sono chiacchiere! Sono promesse che davano, in campagna elettorale, per realizzati a fine mandato. E non mi sembra sia avvenuto.
Cosa pensa della grande coalizione di cui si parla?
Penso una cosa molto semplice. La politica è un insieme di idee, non di uomini. Armarsi contro Pirozzi, sarebbe come sminuire un’ambizione, sarebbe un accanimento stupido. Qui bisogna programmare, bisogna valorizzare il territorio, bisogna fare molto di più. Non serve a niente vincere, senza avere un’idea. Per amministrare serve il supporto di tutti. A Santa Maria, invece basta avere l’appoggio di qualche imprenditore, del prete, e di qualche consigliere regionali per credersi di aver vinto. Non è così. La gente è stufa, è nauseata. La gente è disamorata della politica da 4 soldi. Qui occorrono proposte serie, occorrono ragionamenti notevoli per superare delle difficoltà enormi che il paese vive. E per tutto questo, serve sempre la politica.
