"Il Teatro “Città di Pace” di Puccianiello di Caserta si è presentato gremito sia alla prima che nelle due repliche dello spettacolo “A meglia parola è chella ca’ nun se dice”, una commedia in due atti scritta dalla direttrice artistica Finisia Campana, diretta da Benito Letizia e portata in scena dalla Compagnia teatrale amatoriale “Il Sogno” costituita da Luigi Maiorino, Elsa Giordano, Fernanda Fernandez, Ernesto Sarto, Milena Borsa, Ortensio Letizia, Aurora Letizia, Mario Del Villano, Giuseppe Sarto, Mario Letizia e dalla stessa Finisia Campana. La Compagnia, come da sempre, ha devoluto il ricavato delle tre serate in beneficenza.

Quest’anno è stata scelta la nostra Associazione, impegnata dal luglio del 2013 a promuovere e organizzare – grazie all’aiuto dei volontari e di personale medico-sanitario specialistico – non solo campagne di screening e prevenzione soprattutto delle malattie oncologiche ma anche a tendere la mano, fornire un supporto ai malati oncologici ed alle loro famiglie, aiutandoli nel disbrigo di adempimenti di vita quotidiana, offrendo servizi di assistenza socio sanitaria, infermieristica, anche a domicilio, servizi di supporto psicologico ed organizzando momenti conviviali e occasioni di incontro e relazione con la supervisione del nostro Responsabile scientifico, il dottore Ortensio Letizia – Responsabile dell'U.O.S.D.di Oncologia del P.O.di Maddaloni-San Felice a Cancello.

Tra le conseguenze della pandemia da coronavirus non dobbiamo dimenticare gli effetti che l’emergenza ha avuto sulle strutture sanitarie. Gli ospedali sono stati costretti a sospendere o rinviare i programmi ordinari di screening oncologico e controlli e questo ha generato un ritardo fisiologico sulla tempestività delle diagnosi precoci. La pandemia ha creato, inoltre, una nuova paura, cioè quella di non aver più diritto ad essere curato. I malati oncologici si sono sentiti a rischio, il rischio di ammalarsi anche di covid, il rischio di non poter proseguire le proprie. Nel nostro piccolo vogliamo dare un contributo per recuperare questo tempo andato perduto ed aiutare il personale sanitario così stressato e sotto pressione e per supportare, anche da un punto psicologico, i malati e le loro famiglie. Non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia contro il cancro. È necessario un impegno costante, continuo, incessante, testardo, generoso. 

A nome di tutti i volontari e le volontarie dell’Associazione e della famiglia Calcagno ringraziamo di cuore, attraverso Finisia Campana e Ortensio Letizia, l’intera Compagnia teatrale amatoriale “Il sogno” per la sensibilità e la solidarietà di cui sono stati promotori e attori; Giusy, Fabiana, Annamaria e Ezio per aver – con passione, partecipazione e professionalità – condotto ed immortalato i tre spettacoli; le centinaia di spettatori che hanno voluto far sentire il loro calore e la loro vicinanza.

Si è trattato di uno splendido gesto di solidarietà che non può essere dato per scontato. Questi gesti sono preziosi e ci aiutano a cogliere la vera essenza e bellezza della vita che sta nella gioia di donare il bene più prezioso per l’uomo – il proprio tempo – per aiutare chi sta vivendo un momento particolarmente delicato, complicato, doloroso della propria vita. 

Siamo diventati parte di una grande comunità. Comunità di valori, idee, principi, sentimenti ed azioni. Grazie al vostro aiuto continueremo, nonostante tutti i nostri limiti ma con la nostra inesauribile passione, a prenderci cura dei più bisognosi, ad andare incontro a chi è più fragile.

Avremmo voluto abbracciarvi uno ad uno perché le parole possono descrivere fino ad un certo punto il turbinio di emozioni che ha travolto i nostri cuori. 

Quell’abbraccio che tiene insieme dolore e gioia. Quell’abbraccio sinonimo di vicinanza, affetto, condivisione, inclusione, solidarietà. Quell’abbraccio anche strumento di cura. Quell’abbraccio considerato spontaneo e naturale fino all’inizio del 2020 e poi negato, proibito a causa della pandemia.


Grazie ancora! Grazie di cuore!

Restiamo umani!"

Associazione "Antonio Calcagno"