Buoni sentimenti mal riposti
di Vincenzo D'Anna*
Una premessa è d’obbligo, le cose che qui seguiranno non vanno intese come una critica alla persona, men che meno un distinguo verso chi ci ha lasciati. Ho conosciuto personalmente Crescenzo Guida e nutro per lui un affettuoso sincero ricordo. Tenni nella sezione della DC di Arienzo la prima riunione nella veste di delegato provinciale dei gruppi giovanili della Democrazia Cristiana accolto con gentilezza e disponibilità , unite all’incoraggiamento a fare bene, proprio da Crescenzo che allora rivestiva la carica di segretario di sezione della DC. Gli sono stato amico è mai ebbi contrasti con lui ma solo sentimenti di benevolenza. Conosco suo figlio Giuseppe da bambino per fatti professionali allorquando la mamma premurosa lo accompagnava presso il mio studio per le analisi cliniche. So che Giuseppe, come il padre, ha una vocazione per la politica e la pratica, a quanto è dato vedere, con egregi risultati nella veste di Sindaco di Arienzo. Tuttavia mi adeguerò alla massima che ad un amico bisogna sempre regalare una critica se gli si vuole bene, al solo fine di contribuire a fin di bene, su questioni che non si condividono. Eccomi ai fatti : Arienzo è un piccolo comune della provincia di Caserta, deve il proprio nome dal latino Argentium, il riflesso argentato che uliveti al sole proposero alla vista dei Romani, nel tempo in cui erano in atto le guerre contro i Sanniti che dominavano da secoli il beneventano e l’alto casertano.Chi ha visitato i musei vaticani ha potuto constatare che sulle tavole d’epoca romana oltre a Napoli compaiono le indicazioni di Dieciarchia ( Pozzuoli ) ed Argentium a testimonianza della antica notorietà del borgo.La cittadina svolse anche in ruolo importante nel tardo medio evo con le fortificazioni della Terra Murata e po come sede di nobili famiglie. Nel contesto di questo retaggio antico e nobile del comune casertano spiccano anche le figure di due eminenti uomini di lettere quella di Basilio Puoti, maestro di Francesco De Santis e di Luigi Settembrini famosi letterati, e quella di Nicola Valletta poeta e letterato natio di Arienzo. Con una decisione piuttosto avventata il Sindaco di Arienzo ha deciso di intestare al padre, Crescenzo Guida Sindaco di Arienzo e personaggio politico del secolo scorso, la piazza intestata a Nicola Valletta al centro del paese. Una modifica della Toponomastica Comunale mirata a quello specifico cambiamento di intestazione. Il gesto per quanto comprensibile sotto il profilo dell’affetto filiale infrange la regola della opportunità oltre quella dei principii che regolano la materia. Questi ultimi vietano di rimuovere le antiche intestazioni toponomastiche divenute col tempo esse stesse parte della storia cittadina oltre che entrate, per generazioni, nelle denominazioni note ed abituali al popolo, di taluni luoghi cittadini. Inoltre la decisione sembra lesiva per altre personalità locali che pure hanno accampato meriti sociali politici ed amministrativi e che non sono ricordati dalla toponomastica comunale, persone degne di essere ricordate. Occorreva quindi dedicare anche a tutte queste personalità cittadine un cenno toponomastico, destinando ad essi nuove strade e nuove piazze. Insomma i buoni sentimenti del sindaco sono stati mal riposti con una decisione nepotistica e partigiana oltre che lesiva di una personalità che meritava il segno del ricordo come Nicola Valletta. C’è sempre tempo per rimediare e riconsiderare la decisione che appartenendo alla piccola storia del comune non più diventare un fatto di famiglia.
*già parlamentare
