San Felice a Cancello. La replica del sindaco di San Felice a Cancello, Giovanni Ferrara, al gruppo di minoranza M5S, che chiedevano la nomina  degli scrutatori per le prossime consultazioni referendarie mediante sorteggio, e non mediante  la "spartizione" dei vari nominativi tra i vari consiglieri e il sindaco.

"Su quanto dichiarato sui social e sui mezzi d’informazione da parte del  Movimento 5 Stelle di San Felice a Cancello in merito alla mancata trasparenza sulla nomina degli scrutatori per le prossime consultazioni referendarie, 

occorre fare delle precisazioni :

 l’art. 6 della legge n.95/1989 “Norme per l'istituzione dell'albo e per il sorteggio delle persone idonee all'ufficio di scrutatore ((...)) di seggio elettorale e modifica all'articolo 53 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570”  recita testualmente : 

la Commissione elettorale comunale procede:   

   a) alla nomina degli scrutatori, per ogni sezione elettorale  del comune,  scegliendoli  tra  i  nominativi  compresi  nell'albo  degli scrutatori in numero pari a quello occorrente;  

                                                                                            b) alla formazione di una graduatoria  di  ulteriori  nominativi, compresi nel predetto albo, per sostituire gli scrutatori nominati  a norma della lettera a) in caso di eventuale rinuncia  o  impedimento; qualora la successione degli scrutatori  nella  graduatoria  non  sia determinata all'unanimità dai componenti la Commissione  elettorale, alla formazione della graduatoria si procede tramite sorteggio;

c) alla nomina degli ulteriori scrutatori, scegliendoli  fra  gli iscritti nelle liste elettorali del comune stesso, qualora il  numero dei  nominativi  compresi  nell'albo   degli   scrutatori   non   sia sufficiente per gli adempimenti di cui alle lettere a) e b).                                                                                                               Alle nomine di cui alle lettere a), b)  e  c)  si procede   all'unanimità.   

Qualora   la   nomina   non   sia   fatta all'unanimità, ciascun membro della Commissione elettorale vota  per  un nome  e sono proclamati eletti  coloro che hanno  ottenuto  il maggior numero di voti. A parità di voti è  proclamato  eletto  il più anziano di età.                                                                                                Le istruzioni ministeriali prevedono che l’eventuale scelta della Commissione elettorale  di procedere ad un sorteggio preventivo finalizzato alla successiva designazione unanime dei nominativi sorteggiati, deve essere adottata da tutti i componenti della commissione all’unanimità.

Da come si evince dalla normativa la scelta diretta dei nominativi  rientra nelle  prerogative della Commissione Elettorale che puo’ decidere di ricorrere al sorteggio solo all’unanimita’ dei   membri;

- Per il senso di trasparenza che ha sempre contraddistinto finora il mio operato, nella seduta di Commissione  Elettorale ho chiesto di effettuare la scelta dei nominativi  mediante il sorteggio,  ma nella votazione non vi e’ stata unanimita’   in quanto solo il sottoscritto ed un altro consigliere di maggioranza  hanno espresso voto favorevole mentre  nei due voti contrari vi e’ stato  anche quello del  consigliere di minoranza  del Movimento 5 Stelle. Quindi  prima di montare  polemiche sterili consiglio al gruppo del Movimento 5 Stelle di effettuare una verifica  al loro interno visto che decantano trasparenza ma non la applicano omettendo nei post di fare questa importante precisazione: Il sottoscritto non farà nomi tra gli scrutatori .

Così il sindaco Giovanni Ferrara.