Valle di Suessola. La riforma sanitaria territoriale prevista dal PNRR con l’apertura delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità rischia di aggravare una situazione già estremamente critica nella provincia di Caserta e nella Valle di Suessola.
La CISL FP Valle di Suessola ha acceso i riflettori sulla grave problematica della carenza di medici, infermieri e operatori socio-sanitari presenti sul territorio, denunciando le difficoltà quotidiane vissute dal personale sanitario negli ospedali, nei PSAUT e nei servizi di emergenza territoriale. A rilanciare l’allarme è Raffaele Diglio della CISL FP Valle di Suessola. “Oggi la sanità casertana vive una situazione drammatica. Mancano medici, infermieri e OSS negli ospedali e nei servizi territoriali. Il rischio concreto è che per aprire le nuove Case di Comunità si sottragga altro personale ai servizi già in difficoltà”. Particolarmente critica è la situazione del Presidio Ospedaliero di San Felice a Cancello e del PSAUT di San Felice a Cancello, struttura fondamentale per tutto il comprensorio della Valle di Suessola. Secondo la CISL FP, il presidio soffre una forte carenza di medici, infermieri e operatori sociosanitari, con turni spesso coperti in emergenza e personale ridotto al minimo. “Nel PSAUT di San Felice a Cancello il personale opera quotidianamente sotto pressione. La carenza di medici dell’urgenza, infermieri e OSS rende sempre più difficile garantire servizi efficienti e tempi di risposta adeguati ai cittadini”. La situazione riguarda anche il sistema di emergenza territoriale 118 e le auto mediche della provincia di Caserta, dove da tempo vengono denunciate difficoltà nella copertura dei turni medici e nella medicalizzazione delle postazioni territoriali. Secondo i dati nazionali di AGENAS, in Italia meno del 4% delle Case di Comunità previste dal PNRR risultano pienamente operative con personale completo. Un dato che, secondo la CISL FP Valle di Suessola, dimostra come il problema principale non siano le strutture ma la mancanza di operatori sanitari. “Senza nuove assunzioni il rischio è creare scatole vuote. Non possiamo aprire nuove strutture svuotando ospedali, PSAUT e servizi di emergenza già in sofferenza”. Per Raffaele Diglio occorre invece un piano straordinario per rafforzare la sanità pubblica nel territorio casertano: “Bisogna investire sugli ospedali esistenti, sul PSAUT di San Felice a Cancello, sul 118, sulle auto mediche e sulla medicina di emergenza territoriale. Servono immediatamente nuovi medici, infermieri e OSS per garantire sicurezza ai cittadini e dignità ai lavoratori della sanità”. La CISL FP Valle di Suessola chiede inoltre maggiore attenzione istituzionale per le aree interne della provincia di Caserta, dove la carenza di personale rischia di compromettere ulteriormente il diritto alla salute e l’accesso alle cure per migliaia di cittadini.
