Dal 2003 il 28 aprile si celebra la Giornata Mondiale per la Sicurezza sul
lavoro. Ma purtroppo la piaga degli infortuni e della mortalità sul lavoro non accenna a diminuire.
Ci si indigna per i morti, si parla di piano di prevenzione, ma di fatto si continua a morire, si continua a rimanere invalidi con le immaginabili ricadute sulla vita familiare e sociale.
Nel 2018 in Italia si sono registrati ( dati INAIL ) 641,026 infortuni sul lavoro, con un incremento dello 0,9 % rispetto al 2017. Mentre gli infortuni mortali sono stati 1.133, con un incremento del 10,1% rispetto all'anno precedente. Anche la provincia di Caserta piange le sue vittime che sono ben 14 lavoratori.
Da questi dati drammatici, sono esclusi tutti gli infortuni sul lavoro, anche quelli mortali non dichiarati perché sono lavoratori in nero. Gli invisibili. Il dato inquietante è che mentre diminuiscono i posti di lavoro, aumentano gli infortuni e i morti sul lavoro a dimostrazione che la crisi attanagliante e il grave bisogno economico fa sì che i lavoratori accettino lavori in condizioni disumane.
Per alcuni la sicurezza sul lavoro e la vita dei lavoratori, vale meno dei loro interessi.
La drammaticità sta anche nel silenzio assordante di molti, di chi vede e gira la testa dall'altra parte.
I lavoratori non denunciano per non perdere il sostentamento, anche minimo, per la propria famiglia: ma le istituzioni dove stanno?
Ci si indigna per i morti, si parla di piano di prevenzione, ma di fatto si continua a morire, si continua a rimanere invalidi con le immaginabili ricadute sulla vita familiare e sociale.
Nel 2018 in Italia si sono registrati ( dati INAIL ) 641,026 infortuni sul lavoro, con un incremento dello 0,9 % rispetto al 2017. Mentre gli infortuni mortali sono stati 1.133, con un incremento del 10,1% rispetto all'anno precedente. Anche la provincia di Caserta piange le sue vittime che sono ben 14 lavoratori.
Da questi dati drammatici, sono esclusi tutti gli infortuni sul lavoro, anche quelli mortali non dichiarati perché sono lavoratori in nero. Gli invisibili. Il dato inquietante è che mentre diminuiscono i posti di lavoro, aumentano gli infortuni e i morti sul lavoro a dimostrazione che la crisi attanagliante e il grave bisogno economico fa sì che i lavoratori accettino lavori in condizioni disumane.
Per alcuni la sicurezza sul lavoro e la vita dei lavoratori, vale meno dei loro interessi.
La drammaticità sta anche nel silenzio assordante di molti, di chi vede e gira la testa dall'altra parte.
I lavoratori non denunciano per non perdere il sostentamento, anche minimo, per la propria famiglia: ma le istituzioni dove stanno?
