​Arienzo. L'inevitabile è accaduto. Il Consiglio dei Ministri ha decretato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Arienzo per condizionamenti della criminalità organizzata.

​Adesso qualcuno prova a recitare la parte della vittima. 

Vorrebbero farvi credere che lo scioglimento per infiltrazioni sia un "incidente di percorso", un fulmine a ciel sereno caduto per sfortuna su una gestione impeccabile.

​Non fatevi insultare l'intelligenza. 

Questa non è una disgrazia capitata per caso: è il risultato matematico di fatti, modi e scelte. Parlare di sorpresa oggi non è solo miopia, è l'ultimo atto di una manipolazione continua che va avanti da anni. 

Avevamo chiesto un passo indietro un anno fa, per salvare Arienzo da questa onta. Hanno risposto con le bugie, illudendo i cittadini che tutto fosse concesso, ignorando debiti, dissesto e... la Camorra.

​Non lasciatevi trascinare nella melma da chi, oggi, prova a usare il popolo arienzano come scudo umano.

Il decreto del Capo dello Stato non colpisce il paese intero, ma colpisce un modo di fare politica che ci ha portato nel baratro.

​L’UNICA VITTIMA È IL POPOLO ARIENZANO.. 

Chiederemo con forza, che i Commissari Straordinari provvedano alla costituzione di parte civile del Comune in tutti i procedimenti giudiziari che inevitabilmente si apriranno. Chi ha tradito la fiducia delle istituzioni deve risponderne nelle sedi opportune, e la comunità deve essere risarcita per il danno d'immagine e materiale subìto.

Non permetteremo a nessuno di trascinare la "Arienzo per bene" in questa palude per giustificare i propri errori.

L'onta è di chi ha amministrato, la vergogna è di chi ha permesso che accadesse. La gente onesta è la parte lesa, non il complice.

​La Responsabilità è di chi ha amministrato pensando di essere intoccabile.

​La Responsabilità è di chi ne ha beneficiato girandosi dall'altra parte.

​La Responsabilità è di chi è rimasto a guardare dalla finestra mentre il Comune veniva svenduto.

​La Responsabilità è di chi doveva opporsi e ha solo sussurrato.

La Responsabilità è di ognuno di noi.

L'annullamento degli eventi della Pro Loco è l'ultima prova di questo sistema: un atto finale che calpesta un’associazione storicamente pulita per meri giochi di potere. Speriamo che il suo Presidente faccia un passo indietro per dignità.

​Ci aspettano diciotto mesi di polvere e riflessione. Dovremo "attraversare il deserto" e sarà difficile liberarsi del marchio che ci hanno lasciato in eredità. Ma solo prendendo coscienza che nulla di ciò che accadeva era normale, potremo finalmente uscire da questa palude.

​Insieme. Per la gente per bene. Per la legalità. Per Arienzo.

Giulio Morgillo 

PD Arienzo