Santa Maria a Vico. Una piazza che dovrebbe essere il cuore pulsante della comunità, un luogo di aggregazione sicura per famiglie e bambini, si è trasformata in un’area senza regole. È la denuncia che arriva da un folto gruppo di residenti di piazza Aragona stanchi di una situazione che peggiora giorno dopo giorno sotto gli occhi di tutti.
Nonostante le basilari norme di civiltà e sicurezza, Piazza Aragona è diventata un "circuito" per bici elettriche e monopattini che sfrecciano a velocità sostenuta tra i passanti. A questo si aggiungono le continue partite a pallone, giocate non da bambini piccoli, ma da ragazzi più grandi le cui pallonate colpiscono indistintamente arredi urbani e persone."Ci sono mamme con neonati nei passeggini e bambini piccoli che rischiano costantemente di essere travolti o colpiti," dichiarano i residenti.
L’aspetto più allarmante riguarda il defibrillatore installato nella piazza. Questo strumento, fondamentale per salvare vite umane in caso di emergenza, è diventato il bersaglio preferito delle pallonate. Un paradosso inaccettabile: un dispositivo medico vitale che rischia di essere danneggiato e reso inutilizzabile proprio a causa della mancanza di controlli. I residenti non nascondono l’amarezza nei confronti dell’attuale amministrazione comunale. La problematica è stata esposta più volte a esponenti della maggioranza, ma senza alcun esito concreto. I cittadini ricordano bene il giorno dell'installazione del defibrillatore, tra foto di rito e proclami sulla sicurezza. "A quanto pare - commenta amaramente un residente, era più importante farsi la foto al momento dell'inaugurazione che garantirne il funzionamento e la tutela oggi. Le nostre segnalazioni cadono nel vuoto."
Il gruppo di residenti chiede un intervento immediato e non più rimandabile: "Installazione di cartelli che ribadiscano il divieto di transito per i mezzi elettrici e il divieto di giocare a pallone, una presenza maggiore della Polizia Municipale per sanzionare chi trasgredisce. mettere in sicurezza il defibrillatore affinché non venga danneggiato. Piazza Aragona appartiene a tutti, non solo a chi decide di ignorare le regole. È tempo che l’amministrazione passi dalle foto ai fatti".
