ROMA – Assoeuro, l’Associazione Italiana Europrogettisti, scende sul sentiero di guerra e notifica una diffida formale nei confronti di ANCI Emilia-Romagna. Al centro della durissima contestazione vi è la pubblicazione di un avviso pubblico da parte dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani regionale finalizzato al recepimento di manifestazioni di interesse per l’affidamento di incarichi professionali specialistici, legati alla progettazione e rendicontazione dei fondi europei, da svolgersi interamente a titolo gratuito. L’azione formale promossa da Assoeuro punta a tutelare la dignità, il decoro e il valore economico della figura dell’Europrogettista, una professionalità strategica per lo sviluppo dei territori e per la messa a terra delle risorse comunitarie. Secondo l’associazione, la richiesta di prestazioni ad alto contenuto specialistico senza alcuna forma di corrispettivo economico non solo svilisce le competenze dei liberi professionisti, ma si pone in netto contrasto con le tutele del mercato del lavoro e con il principio dell’equo compenso. Sulla vicenda è intervenuto duramente il Presidente Nazionale di Assoeuro, Fabrizio Canetto, che ha dichiarato: “Non possiamo tollerare che istituzioni pubbliche, le quali dovrebbero dare l'esempio nella tutela della legalità e del lavoro, promuovano bandi che azzerano la dignità economica dei professionisti. Quello dell’Europrogettista è un ruolo specialistico, fatto di competenze complesse e grandi responsabilità. Chiederne l’operato a costo zero è un insulto alla categoria e un danno alla qualità stessa dei progetti che ricadono sui territori. Andremo fino in fondo per bloccare questa prassi distorta”. Alla ferma denuncia istituzionale della presidenza si unisce e si aggiunge anche la voce del giornalista Domenico Letizia, esperto di comunicazione per i progetti europei e profondo conoscitore delle dinamiche geopolitiche ed economiche comunitarie, che rilancia con una dura riflessione sull’attuale cortocircuito tra pubblica amministrazione e professionisti autonomi: “Un paradosso davvero ridicolo: l’apparato pubblico che vive del lavoro altrui, soprattutto di professionisti e imprenditori ora chiede a quegli stessi professionisti che mantengono tali dipendenti di lavorare gratis. È uno scempio di diritto e legalità, una nuova frontiera dell’emancipazione individuale contro il leviatano da parte di coloro che generano davvero ricchezza per le imprese e per i territori: i liberi professionisti della progettazione europea”. Assoeuro ribadisce con forza che l’accesso e la gestione dei fondi europei richiedono competenze multidisciplinari, responsabilità legali e un costante aggiornamento tecnico. Elementi che non possono e non devono essere considerati alla stregua di attività di volontariato, specialmente quando a bandirle sono enti ed istituzioni pubbliche che dovrebbero invece farsi garanti della legalità, della trasparenza e del rispetto del lavoro qualificato. La diffida formale ad ANCI Emilia-Romagna, voluta dal Presidente Canetto e da tutto il direttivo, rappresenta solo il primo passo di una mobilitazione nazionale volta a fermare una prassi distorta che rischia di creare pericolosi precedenti nel settore della consulenza e della progettazione istituzionale in Italia.
