San Felice a Cancello.  "Il Sindaco chiede ai cittadini di "sostenere i commercianti". Bella intenzione, ma manca il pezzo più importante: tributi comunali alti significano affitti alti, meno attività, meno concorrenza. Prima di chiedere sacrifici ai cittadini, si abbassino TARI, IMU e ADDIZIONALI: è da lì che passa un paese con negozi aperti e prezzi giusti.

Ed è oggi il momento giusto: con l'uscita dal dissesto finanziario, il Comune avrebbe margini reali per farlo. E con la nuova gara sui rifiuti, si aveva potere contrattuale per ottenere condizioni migliori per i cittadini: occasioni concrete, forse perse per sempre se non colte ora.

E non è solo questione di tasse. Il territorio ha bisogno di più controllo e presidio: degrado, aree abbandonate e sicurezza percepita in calo, allontanano chi vuole investire o aprire un'attività.

I commercianti e clienti non hanno bisogno di prediche sul senso civico. Hanno bisogno di un Comune che alleggerisce il peso fiscale e di un territorio curato davvero.

Sono considerazioni che condivido da cittadino, ma anche da chi in passato ha amministrato questa città e continua a seguirne da vicino le vicende. Non è un mistero che stia valutando se rimettermi in gioco: se lo farò, sarà per portare scelte concrete, non appelli alla coscienza degli elettori mentre i problemi restano irrisolti".

Giovanni Ferrara 

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