Caserta. La cultura come presidio di comunità, argine all'indifferenza e vibrante agorà di partecipazione civile. È con questo spirito che ieri, venerdì 4 settembre, a partire dalle 18:30, piazza Sant’Anna a Caserta si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto per l’intensa


anteprima delle “Interviste impossibili”, curate dal prestigioso Liceo Giannone nell’ambito della rassegna letteraria Un Borgo di Libri.

L’appuntamento, fortemente voluto e ideato dal direttore del festival Luigi Ferraiuolo insieme alle professoresse Daniela Borrelli e Grazia Falco, ha segnato l’esordio ufficiale della nuova dirigente scolastica del Liceo Giannone, Maria Ruggiero, chiamata a guidare una delle istituzioni formative storiche del territorio in un percorso di profonda sinergia con la cittadinanza e le sue urgenze sociali.

La scelta di Piazza Sant’Anna non è casuale né di pura convenienza scenica. L’iniziativa nasce infatti dalla volontà di restituire alla piazza la sua funzione originaria di spazio pubblico di condivisione e crescita, riannodando i fili della memoria e stringendosi attorno al ricordo del povero Guido, tragicamente scomparso proprio in quel luogo. Un modo per ribadire che la scuola e la cultura non restano chiuse tra i banchi, ma scendono tra la gente, nei luoghi feriti, per combattere l'oblio e l'isolamento.

Protagonisti assoluti del pomeriggio sono stati i giovani talenti del Laboratorio di Drammaturgia del Liceo Giannone, capaci di dare voce e corpo a figure archetipiche della classicità sotto la guida attenta dei docenti referenti. Al centro della performance ci sono stati Polifemo, l'emblema del "diverso" e dell'emarginazione per eccellenza, e Circe, la cui straordinaria sapienza scientifica e intellettuale finisce paradossalmente per segnarne l'isolamento dagli uomini. A interpretare con intensità il ciclope Polifemo è stata Sara Stellato, intervistata da Francesco Racioppoli, mentre i panni di Circe sono stati vestiti da Annastella Carrino, magistralmente interrogata dalla giovane Cristina Santoro. Attraverso la forza della parola teatrale e il filtro del mito omerico, i ragazzi hanno offerto al numeroso pubblico presente una riflessione profonda e attuale sui temi dell'accoglienza, della diversità e della fragilità umana.

L’iniziativa di Piazza Sant’Anna ha rappresentato soltanto il primo capitolo di un ciclo di appuntamenti che vede i giovani del Liceo Giannone protagonisti del dibattito culturale cittadino. Il viaggio delle “Interviste impossibili” continuerà infatti a animare le piazze e i vicoli suggestivi di Casertavecchia nelle giornate del 12, 13 e 20 settembre, portando in scena nuovi eroi ed eroine del mito classico per continuare a interrogare il presente attraverso la bellezza dei classici.