Posizione 327 su 366. Il Comune non può far valere l'attesa dei fondi come giustificazione per la sicurezza della strada Maddaloni
(CE), 2 ottobre 2026 – È arrivata la risposta della Regione Campania alla richiesta di aggiornamento, presentata da Raffaele Diglio, sull'iter del finanziamento per la messa in sicurezza della SS7 Via Appia, nel tratto tra Santa Maria a Vico e il cavalcavia RFI di Maddaloni. La nota, protocollata il 2 ottobre 2026 (prot. 0813969/2026) dal Settore Infrastrutture viarie della Direzione Generale per la Mobilità, replica alla richiesta del 28 luglio e al successivo sollecito del 22 settembre.
Cosa dice la Regione
L'intervento proposto dal Comune di Maddaloni, intitolato "Manutenzione straordinaria della SS 7 Via Appia in sedime comunale, rifacimento del manto stradale, delle barriere e della segnaletica", è regolarmente inserito nella graduatoria approvata con il Decreto Dirigenziale n. 12 del 9 ottobre 2025. L'importo richiesto, confermato dalla Regione, è di 2.698.113,76 euro.
Il progetto occupa però la posizione 327 su 366 proposte ammesse. Con le risorse oggi
disponibili, la Regione ha avviato richieste documentali e istruttorie solo fino alla posizione 260. Per scorrere la graduatoria, la Regione ha chiesto una riprogrammazione dei fondi FSC 2021/2027 dell'Accordo per la Coesione, per circa 30 milioni di euro in più rispetto ai circa 348 già previsti, oltre ai fondi del PR FESR. La riprogrammazione è in corso di approvazione da parte del CIPESS. Altre risorse potrebbero arrivare dalle economie sugli interventi già ammessi. La conclusione è netta: il finanziamento resta subordinato all'approvazione del CIPESS e all'accertamento delle economie di spesa, per cui i tempi di scorrimento e di copertura finanziaria non sono, allo stato, stimabili.
I risultati già ottenuti
L'azione di Raffaele Diglio non si ferma all'attesa dei fondi. Dopo gli esposti presentati in precedenza, sono già arrivati i primi risultati concreti sulla SS7: la riasfaltatura del primo tratto, dal bar Lombardi a fino alla variante ANAS, e la pulizia delle cunette, in particolare in corrispondenza del semaforo di Cervino, dove la strada si allagava puntualmente aogni pioggia.
Il nodo della responsabilità La risposta è arrivata dalla Regione e non dal Comune di Maddaloni. Resta il tema della sicurezza di una strada che, per volume di traffico, è un collegamento importante tra Caserta e Benevento. L'attesa del finanziamento non esonera l'ente dalle sue responsabilità. In base all'art. 2051 del Codice civile, chi ha una cosa in custodia risponde dei danni che essa causa, salvo il caso fortuito. Per le strade, ciò significa che l'ente custode risponde dei danni subiti dagli utenti a causa di insidie e dissesti. Il Comune risponde quindi della sicurezza della stradache ha in custodia e non può invocare l'attesa del finanziamento regionale come giustificazione. "Non è un no, ma nemmeno una data certa", osserva Diglio, che annuncia di voler continuare a seguire la vicenda e a sollecitare gli enti competenti.
