"Dopo le dimissioni definitive del primo ministro Mario Draghi, il quotidiano Il Tempo titolava: "Il suicidio di Draghi". Mentre il rivale La Stampa lo descriveva come “vittima di un omicidio politico”, dichiarando che il suo governo era stato "annegato". Alcuni sondaggi d'opinione mostrano  che gli italiani volevano che Draghi rimanesse in carica per guidare l'Italia attraverso le sue sfide economiche e geopolitiche piuttosto che andare alle urne in anticipo, vorremo sapere quale classe di questi Italiani aspiravano che si proseguisse ignorando le necessità primarie di  chi vive tutt’ora nell’assoluto bisogno. Ma il collasso del governo era ormai nell'aria, purtroppo la rottura interna da parte del Movimento Cinque Stelle di cui il Ministro Di Maio si è reso il primario responsabile, hanno fatto si che la Lega e Forza Italia di Silvio Berlusconi prendessero la palla al balzo decidendo di boicottare il voto di fiducia, rivelandosi poi fatale per l'amministrazione Draghi. Lo stesso Draghi aveva convocato il voto dopo averli accusati di aver tentato di sovvertire l'agenda politica del governo e aver chiesto che si impegnassero nuovamente nei suoi piani di riforma. Ma Draghi, come ha detto Daniele Albertazzi, professore di politica all'Università del Surrey nel Regno Unito è “caduto in una trappola”. Mentre FdI, FI e La Lega non hanno perso l’occasione d’agire, trovandosi il tutto servito su un piatto d'argento. Ora mi chiedo e spero lo facciano tutti i cittadini, è stata davvero per loro un'occasione d'oro? credete che con questa manovra scaltra vinceranno le prossime elezioni? Ai partiti di destra, il richiamo di elezioni anticipate usando come capro espiatorio il Movimento Cinque Stelle,si è rivelato per loro davvero attraente. "Hanno semplicemente approfittato di una crisi interna del Movimento Cinque Stelle per cogliere l’occasione in modo machiavellico di staccare la spina". Oggi tornando al voto cari cittadini, non dobbiamo dimenticare che il sistema parlamentare italiano prevede elezioni multipartitiche competitive, ed anche se le libertà civili sono generalmente rispettate, persistono preoccupazioni per il problema endemico della corruzione. I gruppi criminali organizzati conservano una certa capacità di intimidire e influenzare i politici, come del resto lo si nota dalle vicende sempre più note a livello delle politiche locali. È tempo anche di chiedersi se la libertà di stampa sarà garantita. Inoltre la rapida crescita del settore delle notizie online, svolgeranno un ruolo in ambito locale o regionale in favore di un partito politico a discapito di un altro anziché mantenere la neutralità? Specie per i giornali gratuiti e le pubblicazioni settimanali, saranno liberi di fornire informazioni corrette? Ci affidiamo alla loro onestà intellettuale ed obbiettiva. Purtroppo la concentrazione della proprietà rimane una delle principali preoccupazioni, specie per chi detiene il potere economico dei media. Comunque tutti pronti a scendere in campo, ognuno con le proprie armi, la migrazione verso l'Italia via mare resta sempre il punto principale, il parlamento ha approvato modifiche legislative che hanno inasprito le condizioni per la concessione di asilo e protezione umanitaria, esteso la possibile detenzione e facilitato l'espulsione per i migranti irregolari e ridotto l'accesso a alloggi decentrati e servizi di integrazione per richiedenti asilo.Il reddito di cittadinanza visto un


tempo come utopia, è stata una vittoria del M5S, frutto di battaglie sostenute con forza per far valere un principio di democrazia sacrosanto ma sempre disatteso. Una vittoria di tutti noi, che non abbiamo mai smesso di credere che fosse possibile, una misura che tutela e restituisce dignità ai cittadini più deboli, ai disoccupati e a coloro che percepiscono un reddito di lavoro o una pensione  inferiori alla soglia di povertà. Non facciamo che tutto questo venga perduto di nuovo dalla strumentalizzazione dei partiti i cui sostenitori vivono nelle grazie del benessere, e poco conosce chi soffre e tende la mano…Non dimentichiamo il rispetto della democrazia, il Movimento Cinque Stelle si è battuto per il rispetto delle minoranze in ogni suo aspetto, ha sempre difeso ciò che la legge proibisce, come la discriminazione basata su genere, razza, orientamento sessuale e altre categorie come persone LGBT che ancora oggi subiscono da parte di alcuni partiti o organizzazioni religiose, l’approvazione sulla discriminazione sociale e atti di violenza occasionali. Ed ora mentre attendiamo la presentazione delle nuove liste, continuiamo a testa alta il nostro cammino di speranza verso quello che è sempre stato il nostro baluardo, un “paese vicino al popolo basato sull’onestà”. Sono le riflessioni di Cesare Piscitelli  consigliere dell'amministrazione di Santa Maria a Vico, relative all'attuale situazione politica nazionale.