La nostra Costituzione mette il lavoro al primo posto: non dovrebbe essere possibile in una Repubblica fondata sul Lavoro firmare un contratto che preveda 4,4 euro l’ora di paga.
Anni di leggi penalizzanti per le lavoratrici e i lavoratori. Giovani donne e migranti, soprattutto, divisi, umiliati e alienati costretti a competere in condizioni pessime e ad accettare salari da fame. Non c’è libertà senza condizioni lavorative dignitose. Rivoluzioniamo il sistema !
Una legge sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro e l’estensione a tutte e tutti delle tabelle retributive previste per il settore dai sindacati realmente rappresentativi.
Ma non basta e crediamo sia necessario introdurre un salario minimo; dieci euro all’ora sotto cui nessun contratto possa andare.
Sono 1.200 euro al mese ed è il prezzo della dignità.
Antonio Dell'Aquila
Capolista Alleanza Verdi Sinistra alla Camera dei Deputati per le province di Caserta e Benevento
