“Politica, Violenza, Femminicidio, Stupro, tutto questo nel cortometraggio della BOZ
 
“Le cose rotte - Broken Things”
 
La storia rievoca il passato burrascoso di quattro 
adolescenti che dopo svariati anni si ritrovano per 
brindare alla candidatura politica di uno di loro che,
 nel frattempo è diventato un facoltoso uomo di affari. 
I fantasmi del passato, per l'invidia di uno di loro, 
ritornano vigorosamente a galla attraverso vecchie 
foto. La situazione si complica e il futuro uomo politico, apparentemente calmo e amorevole, nel tentativo di 
salvare soprattutto la sua candidatura a Sindaco e 
il suo matrimonio, si trasforma nuovamente in un 
individuo brutale e alle richieste di chiarimenti
della moglie le si scaglia contro aggredendola 
con violenza.
 
Le cose rotte, nato da una comune idea di 
Emilio J. Iasiello, sceneggiatore italoamericano 
e Antonio Bonagura scrittore e coregista del film 
insieme con Max Oliva, Peppe Zappia e Simone 
Boccalatte, intende sensibilizzare il pubblico sui
 devastanti effetti e sui danni causati dalla violenza 
di genere. Politica, stupro e violenza fanno da sfondo 
al femminicidio, un reato ormai ampiamente diffuso
 in Italia e che purtroppo durante i forzati recenti 
isolamenti da pandemia si è ulteriormente evidenziato 
mettendo in luce l’esistenza di situazioni invivibili per 
molte donne costrette a subire quotidianamente 
violenze sia fisiche sia psicologiche e che sempre 
più spesso si tramutano purtroppo in omicidi.
 
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