Il consigliere comunale di  FdI di Santa Maria a Vico, Igino Nuzzo, colpito da un grave lutto, è  volata alla casa del Padre la mamma, la prof.ssa Adele Sgambato. La ricordiamo con le parole del senatore Vincenzo D'Anna. "In memoriam di Adele Sgambato Nuzzo. Ora giaci accanto all’uomo che hai amato per una vita intera, fin dalla prima gioventù. Fui spesso l’araldo di messaggi, di candide e tenere confidenze come in quell’epoca era in uso, tra due giovani che coltivavano un  sentimento reciproco, testimone di un amore che non fu mai rinnegato. Mi ti ricordo all’uscita della messa domenicale, chissà perché,con un bel cappotto bianco e le trecce da educanda che ti coprivano le larghe spalle. Mi ti ricordo tenace e volitiva, intelligente e fragile, amica sincera. Non hai resistito alla perdita di Peppino, fonte del tuo amore, compagno nel viaggio terreno. Appartenevi alla mia generazione ed alle costumanze che la connotarono, come il  candore e la pudicizia, sentimenti saldi e duraturi, la fedeltà e dedizione di una madre e di una sposa. Te ne sei andata anche tu dopo pochi mesi, credi prima per il mal di vivere che ti stava consumando per la perdita dell’amor tuo e solo poi per il morbo ferale  che ti ha consegnato all’eternità. Cesare Pavese, nel “ Mestiere  di Vivere” ci ha insegnato che la morte si sconta vivendo, che si cade soli e muti nel gorgo. A te la consolazione di riabbracciare tutti i tuoi cari, di vegliare sui tuoi adorati nipoti e di consigliare i tuoi Igino ed Eluisa . Mi regalasti un prezioso accendino rosso perché mi ero interposto tra voi fidanzati consentendo di superare le momentanee baruffe tra innamorati. Lo conservo ancora. A Noi amici, basiti e desolati , resta ancora da scontare una vita che si è fatta vecchiaia, e come tale spoglia, mano a mano, dei ricordi più belli e più cari, delle persone che abbiamo amato, dei compagni di gioventù. Una condanna che ha un solo sollievo :  il ricordo caro e dolce di te or che ti abbiamo perduta e ci sentiamo ancor irrimediabilmente  più soli. Enzino".