Santa Maria a Vico – I consiglieri comunali Francesco De Lucia e Vincenzo Guida, a nome degli amici e dei sostenitori del gruppo "Città di Idee", annunciano che non si ricandideranno alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Santa Maria a Vico (Ce), in programma il 24 e 25 maggio 2026.
I due esponenti politici spiegano di "ritenere concluso il mandato ricevuto dagli elettori" e di "aver svolto" il proprio "ruolo di opposizione all'amministrazione guidata dal sindaco Andrea Pirozzi" con "serietà e coerenza", ritenendo così esaurito il proprio impegno istituzionale.
Nonostante le sollecitazioni a una nuova candidatura, De Lucia e Guida affermano di aver declinato l'invito, "non ravvisando condizioni e propositi adeguati per la realizzazione di un valido progetto amministrativo".
I due consiglieri uscenti richiamano inoltre il mancato concretizzarsi del progetto iniziale di dar vita a una lista civica unitaria, aperta al contributo di diverse esperienze politiche, con l'obiettivo di rinnovare, dopo un ventennio di regime nominalistico, l'attuale classe dirigente e offrire un'alternativa all'amministrazione in carica. Un’iniziativa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto anche prevenire possibili criticità amministrative e istituzionali derivanti dai noti gravami giudiziari a carico dei vertici della attuale amministrazione che potrebbero determinare in futuro lo scioglimento del consiglio comunale.
"I presupposti iniziali - precisano - non si sono realizzati, rendendo vano ogni sforzo di sintesi ideale e politica, nell'interesse superiore della comunità". Da qui la decisione di non partecipare alla competizione elettorale, evitando "una contrapposizione tra gruppi finalizzata a soddisfare ambizioni che per quanto legittimi non escono dall’ambito personale ".
In conclusione, De Lucia e Guida ringraziano amici e sostenitori, lasciandoli "liberi di compiere le scelte ritenute più opportune secondo le proprie valutazioni". Il tempo chiarirà le cose e offrirà nuove opportunità a coloro che guardano alla politica come cosa diversa da una guerra di potere o peggio ancora di ripicche e rivincite fini a se stesse.
