Raccolta firme, lettere al Padre Generale e un incontro con il Padre Provinciale: la comunità della Parrocchia di San Giovanni Evangelista si sta mobilitando per chiedere che la decisione venga rivista. In prima linea anche i giovani dell’Oratorio.
SAN FELICE A CANCELLO – Una decisione che la comunità non riesce ad accettare e che, nel giro di pochi giorni, ha fatto nascere una vera e propria mobilitazione, è quella relativa al trasferimento di Padre Renato Graziano Castoro, Parroco della Parrocchia San Giovanni Evangelista di San Felice a Cancello che, a metà settembre, dovrebbe lasciare la comunità sanfeliciana per trasferirsi a Firenze.
Padre Graziano è alla guida della Parrocchia dal 1° Dicembre 2024 e in questo breve periodo è riuscito a costruire un rapporto speciale con i fedeli e, soprattutto, con i giovani ed i ragazzi.
In un territorio complesso, segnato da diverse problematiche sociali, ha rivolto particolare attenzione ai giovani riuscendo ad avvicinarne tantissimi alla Parrocchia tanto che, attorno alla sua figura, si è formato un gruppo di giovani volenterosi, pronti a mettere a disposizione tempo ed energie per la comunità e per la parrocchia. Un rapporto solido, basato sul rispetto e sulla fiducia reciproca; un legame che oggi rende ancora più difficile per la comunità accettare l’idea della sua imminente partenza.
Alla base del trasferimento ci sarebbe una necessità interna dell’Ordine dei Padri Barnabiti: Padre Graziano, in qualità di Vicario del Padre Provinciale, è stato chiamato ad intervenire in soccorso di una comunità di Firenze che si trova in una situazione di grande difficoltà.
Una decisione che, comprensibilmente, risponde ad un’esigenza interna all’Ordine, ma che a San Felice a Cancello ha provocato grande sconforto e tanta amarezza.
La comunità, però,non è rimasta a guardare.
In questi giorni è stata avviata una raccolta firme, sono state inviate lettere al Padre Generale e si è svolto anche un incontro con il Padre Provinciale, nel tentativo di far comprendere quanto la presenza di Padre Graziano sia diventata importante per l' intera comunità.
E non è escluso che nelle prossime ore possano essere organizzate anche iniziative pubbliche e manifestazioni per far sentire ancora più forte la voce dei cittadini.
A mobilitarsi non sono soltanto i parrocchiani. Particolarmente significativo è il coinvolgimento dei ragazzi dell’Oratorio, che vedono in Padre Graziano una figura di riferimento, una presenza capace di ascoltare, accompagnare e stare accanto alle nuove generazioni.
È proprio questo uno degli aspetti che la comunità chiede di considerare: non soltanto un trasferimento da una parrocchia ad un’altra, ma la possibile interruzione di un percorso umano e pastorale che in questi due anni ha creato relazioni, attività e soprattutto un senso di appartenenza.
La richiesta della comunità è semplice: rivedere la decisione e trovare una soluzione che consenta a Padre Graziano di continuare il suo percorso a San Felice a Cancello.
Un appello che nelle ultime ore ha coinvolto anche l' amministrazione comunale: il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Magliulo ha, infatti, affidato ai social un messaggio dedicato alla vicenda, manifestando vicinanza al Parroco e alla comunità.
Il sentimento che attraversa la parrocchia è, dunque, sempre più evidente: nessuno mette in discussione le esigenze e le difficoltà che l’Ordine dei Barnabiti deve affrontare, né la necessità di prestare soccorso ad una comunità in difficoltà ma, allo stesso tempo, i fedeli chiedono che venga ascoltata anche la voce di una comunità che, in questi due anni, ha trovato in Padre Graziano un punto di riferimento valido e costante oltre che un sacerdote capace di creare un legame profondo con le persone.
Le innumerevoli iniziative promosse in questi due anni dal nostro Parroco sono la dimostrazione che Padre Graziano è una risorsa fondamentale: basta pensare al Campo Estivo " E GIOIA SIA" nel 2025 e " E GIOIA SEMPRE SIA" nel 2026 che ha riscosso molto successo soprattutto perché è stato un supporto per le famiglie nei mesi estivi; al progetto dell’Azione Cattolica, che già nel primo anno ha registrato numerose presenze, contribuendo a rafforzare ulteriormente il rapporto tra i ragazzi e la comunità parrocchiale;
Non sono mancate le iniziative rivolte ai meno giovani come "Nonni sotto le stelle", tombolate nel periodo natalizio, concerti, mostre, presentazione di libri.
Sono proprio le numerose iniziative organizzate nel corso di questi mesi ad aver contribuito a riportare persone all’interno della parrocchia. La caratteristica che molti riconoscono al percorso intrapreso da Padre Graziano è proprio quella dell’accoglienza. La sua è una parrocchia che non si chiude soltanto ai propri parrocchiani, ma che cerca di aprire le proprie porte anche a chi proviene da altre realtà, mettendo a disposizione gli spazi per attività, incontri e momenti di aggregazione.
I cittadini sperano che la propria voce possa essere ascoltata e che il proprio appello possa arrivare a chi avrà il compito di prendere la decisione giusta.
Al di là delle voci e delle indiscrezioni, ciò che resta è il legame costruito in questi quasi due anni tra Padre Graziano e la comunità. Un legame basato sull’ascolto, sulla disponibilità e sulla capacità di coinvolgere persone di età diverse, facendo della parrocchia non soltanto un luogo di preghiera, ma anche uno spazio di incontro, crescita e condivisione.
La comunità lo ringrazia per il lavoro svolto, per l’attenzione riservata ai bambini, ai giovani e agli adulti e per aver contribuito a rendere la Parrocchia di San Giovanni Evangelista un punto di riferimento per tante persone.
Ora San Felice a Cancello attende e spera che il cammino di Padre Graziano alla guida della parrocchia possa continuare ancora a lungo e che quelle che oggi sono soltanto voci restino, alla fine, tali.
La partenza, prevista per metà settembre, si avvicina. E mentre l’Ordine dovrà valutare le proprie esigenze, a San Felice a Cancello la comunità continua a mobilitarsi per fare arrivare un messaggio forte e chiaro:
«Padre Graziano deve restare con noi».
È questa, oggi, la voce che si leva dalla parrocchia S. Giovanni Evangelista. Una voce fatta di persone che chiedono semplicemente di poter continuare insieme al proprio Parroco quel cammino iniziato appena due anni fa.
