Maurizio Covino e Raffaele Diglio, della Segreteria Aziendale CISL FP Caserta –

Coordinamento Valle di Suessola, esprimono forte preoccupazione per la delibera del

Direttore Generale ASL Caserta n. 1458 del 22/10/2026 («Atto Aziendale ASL Caserta.

Provvedimenti»). Il provvedimento dispone la soppressione della UOC Geriatria del Presidio

Ospedaliero di San Felice a Cancello e il trasferimento delle attività nell'area medica del

Presidio di Maddaloni.

Il Presidio serve un bacino di utenza ampio e lontano dai pronto soccorso, composto in larga

parte da persone anziane, fragili e croniche. Per il sindacato, spostare la Geriatria significa

indebolire la sanità di prossimità, con disagi per i pazienti e per le loro famiglie.

La delibera assicura genericamente la continuità delle attività e dei posti letto già attribuiti alla

disciplina, ma non indica dove, con quali tempi e con quali modalità saranno collocati. «È un

aspetto decisivo, sul quale chiediamo un chiarimento formale», sottolineano Covino e Diglio.

Pesa anche la grave carenza di personale medico. Il PSAUT di San Felice a Cancello conta

oltre 6.000 accessi l'anno, in un territorio distante dai pronto soccorso, e la carenza è coperta

solo con spostamenti temporanei da altri presidi, una soluzione precaria che può saltare da

un momento all'altro. Situazione analoga per lungodegenza e cardiologia riabilitativa, con

diversi medici prossimi al pensionamento.

Le richieste alla Direzione Generale e alla Direzione Sanitaria dell'ASL Caserta:

1. riconsiderare la soppressione della Geriatria e mantenere sul territorio un'adeguata

assistenza geriatrica, chiarendo comunque ubicazione, tempi e modalità dei posti letto;

2. assegnare al PSAUT medici fissi e stabili, ponendo fine alle coperture con spostamenti

da altri presidi, e rafforzarlo e valorizzarlo;

3. garantire personale medico adeguati per lungodegenza e cardiologia riabilitativa;

4. predisporre un piano di sostituzione dei medici prossimi al pensionamento (assunzioni,

mobilità, concorsi);

5. convocare con urgenza un incontro con la delegazione CISL FP.

«Si rischia concretamente di non poter garantire la sanità sul nostro territorio», concludono


Maurizio Covino, Raffaele Diglio

Segreteria Aziendale CISL FP Caserta – Coordinamento Valle di Suessola